Il nome
OUS nasce nel 2008
da un suono
Un nome breve, essenziale, che ci piaceva ancora prima di sapere cosa sarebbe diventato: il dominio è di Giorgio dal 2008. Con il tempo, quel suono ha trovato il suo significato.
OUS vive nello spazio tra
our
È ciò che diventa nostro: un momento, un progetto, una storia condivisa.
us
Siamo noi: non soltanto chi è dietro la macchina fotografica, ma anche chi si trova davanti. Noi e voi, insieme, dentro lo stesso istante.
Quando lavoriamo, non vogliamo limitarci a osservare ciò che accade dall'esterno. Entriamo nel momento con discrezione, ne condividiamo l'atmosfera e lasciamo che il nostro sguardo si fonda con la vostra esperienza. OUS è questo incontro.
Il nostro sguardo.La vostra storia.Un momento che diventa nostro.
Oltre una storia.
Due punti di vista differenti, un'unica direzione visiva.
Il progetto
Giorgio ha ricevuto la sua prima macchina fotografica a dodici anni: pellicola, rullini, e nessuno che ti dicesse se lo scatto era venuto. Poi le compatte digitali, finché nel 2006 è arrivata la prima reflex — e con lei i reportage veri: teatri, locali, feste. Posti dove la luce è quella che trovi e il momento, se lo perdi, non torna.
Veronica fotografa da sempre, e per una decina d'anni l'ha fatto con la sua analogica a pellicola. Il salto alle macchine professionali è arrivato nel 2014, insieme a Giorgio. La pellicola però le è rimasta addosso: per questo ama le foto stampate, quelle che si tengono in mano.
Da lì è nato tutto: prima la coppia, poi OUS. Difficile dire dove finisce una e comincia l'altro. Da allora lavoriamo insieme, sempre sul posto, in reportage: cerchiamo il gesto vero, l'atmosfera di un luogo, il momento che merita di restare.
- Sensibilità complementari
- Attenzione ai momenti autentici
- Esperienza nella comunicazione e nel digitale
- Comprensione degli obiettivi commerciali del cliente
- Disponibili singolarmente o insieme, in base al progetto
Non è un metodo, è un carattere
01
La luce che c'è
Preferiamo la luce naturale: quella che c'è già, che cambia nell'arco della giornata e che nessun flash sa imitare davvero. Softbox e torce restano in borsa, e le tiriamo fuori solo quando la fisica non lascia alternative. Capita. Non siamo integralisti: siamo solo di parte.
02
Mai in studio, sempre sul posto
Non abbiamo un set dove farvi accomodare. Andiamo dove le cose accadono: in azienda, in hotel, alla festa, dietro le quinte di una sfilata. Anche i prodotti li fotografiamo quasi sempre da voi, nel posto in cui hanno un senso. Uno still life su fondo bianco lo sa fare chiunque.
03
Due sguardi, un servizio
La luce, i colori e soprattutto il momento: ognuno li vede a modo suo, e noi due li vediamo diversamente. Invece di appiattirci su un compromesso, vi consegniamo entrambe le interpretazioni dello stesso istante, in un unico servizio. Poi certo, si può lavorare anche in singolo: di solito quando il budget ha un'opinione in merito.
Tecnologia
Analogici in un mondo digitale.
Abbiamo imparato con la pellicola, dove ogni scatto costava e nessuno ti diceva se era venuto. Quell'abitudine ce la portiamo dietro anche adesso, con i sistemi di ripresa foto e video più evoluti: catturiamo il momento con la sensibilità di chi c'era. Vale anche per l'intelligenza artificiale — la usiamo per costruire i concept, previsualizzare un'idea, velocizzare la produzione. Ma la fotografia resta reale, fatta sul posto: nessuna immagine generata prende il posto di un momento vissuto.
Giorgio
Il metodico · foto e video
Guarda la scena prima delle persone: la geometria, il contesto, l'istante in cui tutto si allinea. Tecnico e preciso, sa aspettare quel momento per ore. Di solito arriva. È anche quello che le idee non smette mai di averle: metà dei nostri progetti nascono da una sua frase buttata lì.
- —Lo sguardo d'insieme
- —Idee: una dietro l'altra
- —Tecnica e tecnologia, senza feticismi
- —La luce naturale, sempre
- —L'attesa: minuti, ore, quello che serve
Veronica
L'istintiva · foto e video
Guarda le persone prima della scena: il gesto, l'espressione, il dettaglio che nessuno nota. Parla con tutti, e dopo dieci minuti nessuno si ricorda più che c'è una macchina fotografica. È esattamente il punto.
- —Il dettaglio che racconta
- —Ritratti, gesti, espressioni
- —Colore e istinto
- —Vive il momento, uno dopo l'altro
- —Nessuna sfida le mette paura (lo scoprirete)